Racconto semi-coso di una cantina incasinata e di un tizio ancora più incasinato che non ci vuole andare

Nella cantina del Vecchio Zack, non ci sono mai voltuto scendere.
Mamma diceva che dentro ci stavano le ossa rotte di tutti i gatti che morivano nel quartiere.
Zack andava in giro con la sua sedia a rotelle motorizzata ed un sacchetto di plastica rosa, di quelli profumati, riempiendoli di carcasse di gatti in putrefazione.
Una volta tornato a casa, mette a bollire i gatti in un pentolone di soda caustica, cavandone fuori solo le ossa bianche e fini. Poi le mette tutte in un sacchetto, le butta per terra, e ci passa sopra con la carrozzella, trita le ossa e poi le butta giù nella sua cantina.
Quando andavo a trovarlo, con tutta la famiglia, mi chiedevano di andare giù, in cantina, a prendere prima l’acqua, poi il vino poi il sale…ma io cercavo sempre una scusa per non scendere li sotto.
“non posso, ho una caviglia in disordine” dicevo sistemandomi il calzino
“non posso, ho un gomito lasco”
“non posso, ho la cirrosi”
“non posso, ho la mononucleosi”
“non posso, ho un abbassamento della vista”
“non posso, ho un non posso incastrato sotto la manica”
Mia madre stava a sentire tutti i miei dinieghi e poi, con un sonoro calcio in culo mi spediva giù a prendere tutto quello che le serviva di volta in volta in cucina.
Che poi il Vecchio Zack, non era nè vecchio nè Zack. Quello si chiamava Raffaele Quanziamero e viene da un paesino di provincia dalla parti di Calascibetta, poi si è ritrovato a fare il portiere in  un palazzo in cortina a Cortina d’Ampezzo. E’ rimasto li a lavorare per anni, poi un brutto incidente l’ha costretto a vivere sulla sedia a rotelle.
La mamma lo conosce bene perchè, prima ci scopava insieme. Lavoravano nella stessa ditta di pulizie, lei si occupava di spazzare sotto i comodini e lui invece spolverava tutti gli scaffali e spostava i faldoni più pesanti.
Un giorno, senza che nemmeno se ne potesse accorgere, un intera scaffalatura piena di faldoni più pesanti gli cade dritta sulla schiena e nell’impatto tre vertebre si spezzano, gli si graffia il culo, per l’abrasione si scrosta anche due pedicelli incarnini. Cadendo si sbuccia irrimediabilmente anche quattro polpastrelli su dieci, dei quali perderà ogni sensibilità futura. Peccato, il suo lavoro era completamente compromesso.

Scendo in cantina la bellezza di dieci volte a cercare :

l’acqua, ma non la trovo e trovo il mare
il sale, ma non lo trovo e trovo due tartarughe dispari
l’olio, ma non lo trovo e trovo delle preziose
la farina, ma non la trovo e trovo del fegato grasso d’oca
il vino, ma non lo trovo e trovo biscotti di frutta secca caramellata
la pasta, ma non la trovo e trovo delle scarpe da ballerina bellissime
il pane, ma non lo trovo e trovo tre cucchiaini tutti in fila per due
i formaggini, ma non li trovo e trovo e trovo due vecchi che fanno l’amore
il tonno in scatola, ma non lo trovo e trovo sacchetti di biancheria sporca
i funghi congelati, ma non li trovo e trovo solo sacchetti pieni di ossa di gatto scricchiolanti.

La cantina del Vecchio Zack è veramente un inutile perdita di tempo.
Cric croc.

Annunci

Informazioni su scrittorenonfamoso

Sono uno scrittore non famoso
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...