Piercing Anale

Si chiama “Piercing Anale” quello che mi sono fatto fare, e allora?
“Che me lo fai vedere?” mi chiedevano.
“No, solo a Guido lo posso far vedere” dicevo Io.
Ok, ero uno sfigato, e adesso non lo sono più, ecco cosa. Eccomi qua, non avevo nemmeno un tatuaggetto. La mia pelle era immacolata. I miei amici erano giù tutti disegnati. Le ragazze poi, non ne parliamo nemmeno.
Non avevo ancora diciotto anni, queste cose non le posso fare senza l’autorizzazione dei miei genitori. Ma più che dell’autorizzazione di entrambi, mi serviva quella di Mamma.
Ero pulito, e tutti mi schifavano. “Fatti un segno! Anche piccolo ma fattelo!” mi dicevano tutti. Io non potevo. Mamma non voleva.
Poi ho conosciuto Guido, un ragazzo di quinta, uno che di tatuaggi sta proprio pieno.
Guido un giorno mi ha detto “Ma non ti vergogni? Ma che ti stai conservando vergine di pelle per qualcuno?”
Io sono stato solo capace di rispondergli “Mamma…Mamma non vuole”
“Ma che te ne fotte e mammt.” mi rispose alzando entrambi le mani in aria in un gesto circolar ondulatorio, terminando poi con una bella ravanata di palle.
“Mo to facc abberè ij. Sdraiat ncopp’ o’lettìn”.
Mi sdraio sul lettino che usa per fare i piercing, lui inizia a preparare i ferri e gli attrezzi per bucare la  mia pelle.
“Adesso ti faccio una cosa che non ha nessuno.” mi dice Guido, che nel frattempo si prepara anche una specie di sigaretta. Lo osservo mentre traffica con ferri, bustine, flaconi di disinfettante e guanti in lattice.
“Sono pronto. Tiè, fuma che poi non senti più niente.” Fumo. Faccio un altro tiro e poi mi gira la testa.
“Tutto bene?” mi fa Guido.
“Si si, tutto ok. Mi gira solo un po’ la testa. Tutto qui.” Detto questo mi addormento.
Mi risveglio solo più tardi, con la testa che mi gira ancora un po’ e il culo che mi brucia.
“Lo vedi che non ti ha fatto poi così male?” dice lui.
“No no” sorrido io. “Posso vederlo?” chiedo.
“Eh no! Adesso devi stare buono. Ti ho appena bucato il culo. Te lo dicevo che era inutile conservarsi vergine.”
“Si ma posso farlo vedere agli altri il buco che mi hai fatto?”
Gli chiesi con il culo in fiamme ed il cuore ricolmo di gioia.
Adesso non ero più uno sfigato, Guido mi aveva bucato il culo. Ero fiero del mio piercing Anale.
“Beh, se proprio ci tieni” disse lui.

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Sono uno scrittore non famoso
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