Una Storia Romantica…ma anche di Sesso

Ok, ci sono. Voglio scrivere una storia romantica. Di quelle che quando la inizi ti prendono allo stomaco, poi quando la finisci ti fanno sciogliere in un fiume di lacrime. Si ma, la scrivo con il rosso, il blu o con il nero? Beh, magari con il rosso che è il colore della passione, se la scrivo con il blu potrebbe risultare un po’ freddina. Con il nero non se ne parla nemmeno, sicuramente luttuosa e i morti non sono romantici. Non voglio scrivere una storia lacrimevole. Oddio, magari qualche morticino qua e la, magari la mamma di lei che se ne va per una malattia, così da aumentare il pathos della lettura. Devo pensare per prima cosa ai personaggi. Si, i personaggi; un uomo e una donna? Oppure due uomini, o due donne, che fa tanto moderno. Ci mancherebbe che poi mi prendono per frocio. Oddio, frocio adesso, gay friendly, che fa tanto moderno. Che ne so, magari faccio che un Lui, commercialista sposato di quarant’anni. Sposato ma infelice con Lei, avvocatessa di pari età con una figlia, adolescente precoce. Che litigano spesso perch lei, da buon avvocato non molla mai e lui, fragile animo contabile avvinto dalle sue aliquote, pensa ad un altro Lui, suo cliente algerino, gestore di un banco frutta al mercato del Tufello. così ci metto anche una sfumatura di World Love. Però se dichiaro dove si trovano i personaggi, lo faccio troppo local e non va bene. Gestisce un banco frutta, poi dove sta chi se ne frega; a Roma come a Milano, Genova o Trani. Certo che una storia gay friendly a Trani, non so quanto possa essere evocativa per il lettore. Magari la ambiento a New York eh? Che fa molto “Sex in the city”. Si, e chi c’è stato mai a New York. Che faccio, mi invento i nomi delle strade? Ricominciamo, via i gay, almeno da questa storia, via New York, via tutto. Allora scrivo una storia d’amore romantica tra due adolescenti, gli affibbio due nomi scemi tipo Debby e Cup, che si innamorano e si giurano eterna fedeltà, si e…magari per simboleggiare l’unione, possono incatenare un lucchetto con i loro nomi sopra un ponte a simboleggiare che, sebbene il tempo passi come il fiume sotto di loro, l’amore che c’è rimane fisso a dispetto del tempo. Oh poi, se mi pubblicano il romanzo, magari ne esce fuori pure un bel film. Eppure questa mia versione, mi sa di già sentita sta cosa? No, no niente amore adolescenziale. Deve essere una storia che, veramente prende al cuore, che ti strazia quella polpetta pulsante che hai in petto e poi te la sputa via quando leggi la parola fine in fondo all’ultima riga dell’ultima pagina del libro. Devo scrivere una storia romantica. Per prima cosa devo pensare all’epoca in cui si svolge. Facciamo che si svolge ai giorni d’oggi, o al massimo negli anni ottanta. Così ci posso mettere anche una discreta colonna sonora: Baglioni, Battisti, qualche pezzo di Simon & Garfunkel e degli Eagles, magari qualche sfumatura latina con i Gipsy King che ci stanno sempre bene. Già, ma poi non è che sembra più settanta che ottanta? Ma se la calo nell’attualità che musica romantica ci metto? Tiziano Ferro e Gigi D’Alessio? Che poi mi tocca infilarci anche la Tatangelo, e allora sono finito. Per carità, sia Gigi che Tiziano, sono due amici! Sarei molto felice di lavorare con loro però, la loro consulenza artistica volevo tenerla buona per il film. Potremmo fare un bel cofanetto: Libro + CD + DVD che grande idea regalo per Natale sarebbe! E’ necessario che io scriva una storia romantica. Basta con i racconti che scrivo sempre. Di quelli che il lettore deve leggere con attenzione almeno dieci volte per capire dove stanno i mille sensi e significati di quello che voglio dire. Oh, il lettore si stanca. Il lettore deve leggere una volta, anzi mezza volta, magari saltare anche qualche riga, o qualche pagina, e capire sempre che quella che sta leggendo è una storia romantica. Perché il commercialista ama il fruttivendolo e la moglie se la prende in culo, magari da un altro fruttivendolo o dal un collega del marito. Pppure deve riuscire a capire perché due ragazzi hanno voluto darsi due nomi scemi e allucchettarsi ad un ponte. Ora che ci penso, una storia romantica non deve necessariamente essere una storia d’Amore. Può essere anche quella di una grande amicizia no? No che non si può, perché il mio lettore, e quello che andrà a vedere il film con le musiche di Tiziano o di Gigi, una scena di sesso se la vuole gustare. Come hanno fatto con il film di “Caos Calmo” no? Certo, è un libro di trecento pagine, ma il film lo hanno andavano a vedere per una scena di ingroppo geriatrico. Un paio di tette ce le devo mettere per forza; tette e culi dominano il mondo “Tette and Culs rules the World”. Ora sto qui, e non mi alzo fino a che non ho scritto una storia romantica, io ci butto dentro tutto : il commercialista gay, la moglie avvocato frigida, l’amante fruttivendolo algerino del marito. Magari la figlia della coppia che si innamora del collega del padre, che nel frattempo se la fa con la madre di un compagno di classe di suo figlio, disabile. E la scena di sesso? L’avvocatessa, tornando a casa prima a causa dello sciopero dei cancellieri del palazzo di giustizia, scopre il marito commercialista a letto con il fruttivendolo, tutti avvinti nell’amplesso della passione. Lei, superato lo shock inizale, pensa : – beh, se mio marito è così contento, tanto male non dovrà poi essere. E si butta nel trittico amoroso dove, e qui c’è il finale strappacuore, il commercialista capisce di amare alla follia l’avvocata che ne frattempo si sta divertendo come una matta sotto il fruttivendolo. L’avvocata però, colta da folgorazione divina, impazzisce per la frutta e scappa con Amhed. Il commercialista con il cuore infranto passa dall’amore al suicidio. Non prima di aver scritto una lettera alla moglie che si conclude con “Amatevi come io non ho mai saputo amarti, e ricordati gli scontrini della frutta, che li puoi portare in detrazione”. E su questa ultima frase partono i titoli di coda e canzone di Gigi a chiudere il film. Bello, già mi piace. Non mi resta che trovargli il titolo. Ok, devo pensare ad un titolo per la storia d’amore romantica ma anche di sesso che ho appena scritto.

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